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INCHIESTA - Pannolini usa e getta: meglio non usarli Si innalza l'età del vasino Un altro inconveniente causato dai pannolini usa e getta è lo spostamento nel tempo del passaggio dal pannolino alla mutandine. Un sondaggio dell'associazione pediatrica americana ha evidenziato che negli ultimi 10 anni l'età media di un bambino che si sente pronto a farsi togliere il pannolino è salita a 42 mesi. Il motivo? I gel superassorbenti, limitando la sensazione di bagnato, ritardano la comprensione delle sensazioni fisiche legate al "farsi la pipì addosso", e così il bambino ipiega più tempo per imparare a "non farsela a dosso". Accanto ai motivi legati strettamente al benessere e alla salute del bambino, vi sono poi le motivazioni legate al maggiore impatto ambientale. Solo in Italia, ogni giorno finiscono in discarica quasi 6 milioni e mezzo di pannolini usa e getta, pari a oltre 2 miliardi e 200 mila pezzi l'anno. Da soli costituiscono poco più del 4% di tutti i rifiuti domestici e ognuno di essi impiega più di 500 anni per decomporsi completamente. Senza poi contare i numerosi inquinanti liberati nell'ambiente per la loro produzione e le risorse non rinnovabili consumate. Insieme al polietilene e al polipropilene è infatti la pasta di legno, uno dei principali componenti degli usa e getta. E' stato calcolato che ogni 500 pannolini, corrispondenti a circa 3 mesi di ricambio, un albero di medie dimensioni viene buttato giù in qualche parte del mondo. Nei primi tre anni di vita, un bambino che utilizza pannolini usa e getta, contribuisce alla deforestazione del pianeta buttando giù circa 10 alberi di medie dimensioni. Non è certo un buo inizio!
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